Aiutare il bambino nello sviluppo del linguaggio

A partire dalla scuola materna fino a gran parte della seconda elementare, i bambini mostrano interesse per come suonano le parole, lo trovano come un gioco esercitandosi con le rime e iniziando a costruirsi l’abilità di decodificare le parole.

Quei bambini con uno spiccato senso del sistema fonico riescono a superare facilmente le prime esperienze di lettura e di compitazione.

Dalla seconda alla quinta elementare le capacità del bambino si rivelano da come comprende e costruisce le frasi. Durante questo periodo dovrebbero dimostrare una crescente capacità di comprendere le domande e parlare con frasi che variano nella sintassi. Nel caso di bambini a cui vanno ripetute più volte le istruzioni significa non che il bambino è ostinato ma che ci possono essere dei ritardi nell’elaborazione dei periodi.

Quelli che gestiscono bene il sistema fonico apprezzano maggiormente la lettura e dalla quinta classe se ne serviranno come mezzo di acquisizione di informazioni.

Quello che apprenderanno in questi anni servirà per quando inizieranno le scuole medie. Sarà necessario che la memoria ed il linguaggio lavorino in perfetta armonia per affrontare giornate piene di spiegazioni orali e libri da studiare.

Sia alle medie che alle superiori il vocabolario si dovrà ampliare di parole nuove, soprattutto parole che non si usano tutti i giorni (giambico, monoteismo, ecc…).
Alle superiori dovranno essere in grado di utilizzare il linguaggio nel modo più ampio possibile, per elaborare idee senza mostrare esitazioni.

Quello che possiamo fare noi è aiutare i ragazzi ad esprimere i propri pensieri evitando noi stessi in casa di usare parole come “roba“, “cosa“. I genitori devono cogliere tutte le opportunità che si presentano poichè le migliori sono soprattutto quando ci troviamo a tavola, all’ora di andare a letto, in macchina con le cinture allacciate.

Consigli pratici per i genitori:

  • In auto, durante lunghi percorsi, cercare di non accendere le radio almeno per una parte del viaggio.

  • Controllare fino a che punto i ragazzi svolgono attività motorie che forniscono gratificazioni ma non impegnano la mente, come lo skateboard, rollerblade, alcuni altri sport e videogiochi. Sono sicuramente tutte attività autostimolanti che aiutano i ragazzi a sentirsi meglio, ma se praticate all’eccesso possono risultare dannose allo sviluppo del linguaggio.
  • Importante è che i genitori si facciano vedere mentre leggono. Inoltre leggere favole insieme al bambino sarà stimolante per promuovere lo sviluppo delle capacità linguistiche.
  • Scuola e genitori devono cooperare nell’identificare al più presto quei ragazzi che non fanno progressi nell’acquisizioni di nozioni di linguistica superiore così da poterli aiutare sia a casa che a scuola.
  • Passatempi extrascolastici buoni per lo sviluppo linguistico sono giochi come lo Scarabeo, i cruciverba, i giochi di parole da fare anche durante un viaggio in auto ma anche tenere un diario personale.
  • Gli studenti dovrebbero abituarsi a riassumere perchè questo aiuta non solo il linguaggio ma anche la memoria. Non è detto che si debba riassumere solo argomenti di studio, anche l’occasione di una partita è utile allo scopo.
  • Il modo migliore per migliorare le competenze linguistiche è scrivere, leggere e parlare delle cose che più interessano. Per chi ha un hobby per esempio può informarsi attraverso riviste, parlarne con i fratelli, discutere dell’argomento con altri che hanno la stessa passione.
  • In seconda e terza elementare sarebbe utile, per capire come funziona il linguaggio, esercitarsi a manipolare i suoni della lingua creando poesie o trovando rime per le canzoni.
  • I bambini dovrebbero essere stimolati a crearsi nella mente delle associazioni tra immagini e parole. Utile a ciò è l’ascolto di racconti registrati o raccontati da un narratore.


Fonte:

  • “A modo loro. Come aiutare ogni bambino a scoprire le sue capacità e ad avere stima di sé”, Mel Levine, Mondadori, 2004

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