Allattamento al seno
Come funziona l'allattamento al seno.
La mammella è una struttura complessa costituita da tessuto ghiandolare circondato da tessuto connettivo e tessuto adiposo. Quello ghiandolare è disposto in 15 - 25 segmenti distinti e ramificati.Le cellule secretrici di latte materno: gli alveoli, sono raggruppate al termine di ciascuna ramificazione e circondate da mioepiteliali. Da ciascun segmento un dotto galattoforo confluisce in un seno lattifero (chiamato anche ampolla, cisterna, deposito latteo) che si trova dietro al capezzolo. Tutti i dotti terminano in un poro presente sul capezzolo.
Durante la gravidanza il seno si prepara all'allattamento. La produzione di latte materno inizia al momento del parto e prosegue fin tanto che il bimbo viene attaccato al seno.
La produzione di latte materno è regolata dall'ormone prolattina il cui rilascio a sua volta è causato dalla suzione del bambino. Più poppa più il latte è prodotto. Non si arriva mai a svuotare del tutto la mammella dato che la produzione di latte è un processo continuo e difatti raggiunge il culmine appena terminata la poppata.
Il riflesso di emissione del latte materno o eiezione fa scorrere il latte verso il capezzolo, dove si raccoglie nei seni lattiferi. E' l'ormone ossitocina che determina l'afflusso del latte facendo contrarre le cellule mioepiteliali intorno agli alveoli, con un'azione che sospinge il latte fuori dal lume alveolare. Il rilascio dell'ossitocina è provocato dalla suzione del bambino oppure dalla semplice vista o il pensiero del bambino da parte della madre.
L'estrazione del latte. A differenza della tettarella del biberon, il capezzolo non contiene del latte. Per estrarre il latte dalla mammella la bocca del bambino deve premere sui seni lattiferi posti dietro il capezzolo: tale pressione può essere esercitata soltanto se il bambino è attaccato al seno in modo corretto.La mammella della donna non gravida si presenta tonda e simmetrica nelle zone intorno al capezzolo: in gravidanza il capezzolo si gira in sù per facilitare la suzione e la mammella assume una curvatura particolare eliminando la simmetria al di sopra e al di sotto del capezzolo. Questo cambiamento non si nota quando la mammella è piena di latte.
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Commenti
Ciao Tamara, un'amica sostiene che utilizzando il tiralatte il latte piano piano va via...io credo sia una leggenda metropolitana, perchè al di là del fatto che non sia proprio uguale alla suzione del bambino, comunque il seno viene stimolato ed anche la prolattina dovrebbe quindi essere prodotta, e conseguentemente il latte, no? Comunque, uso il tiralatte manuale salutariamente, solo se ho troppa tensione al seno o se devo uscire e lasciare mio figlio con qualcuno x non fargli saltare la poppata, non credo di compromettere la mia produzione di latte, giusto? Anche se da quando è calata la frequenza delle poppate anche il mio seno non è più tanto gonfio e teso come prima. Sono passata da 10 poppate il primo mese a sei poppate ora che ne ha 3 e 8gg. Credi che l'uso del tiralatte possa aver influito sul fatto che il mio seno non sia più gonfio come prima? Però di latte ne ho.....ieri ho fatto una doppia pesata x curiosità e ha preso 210gr di latte.
Scusa se mi sono dilungata, grazie ciao
Giada, 12.01.2012 16:25
Ciao, ho consultato anche l'ostetrica per la tua risposta.
Anche se il tiralatte viene utilizzato in situazioni difficili per esempio quando un bambino non si attacca subito e facilmente al seno, non stimola la produzione di latte. La causa è nel differente funzionamento tra suzione del bambino e tiralatte: il bambino, quando mangia, preme, comprime e tira mentre il tiralatte aspira.
Il tiralatte va bene quando togli il latte per vuotare il seno ogni tanto dopo la poppata oppure se senti il seno troppo teso. Togliersi il latte per darlo al bambino quando non ci sei va bene se capita saltuariamente. 6 pasti a 3 mesi vanno benissimo.
Di certo il tiralatte non può aver influito sul fatto che il seno non è più gonfio come prima. Per prima cosa è normale non sentire più il seno gonfio come all'inizio, ma anche la diminuzione da 10 a 6 pasti ha sicuramente fatto la sua parte.
Tamara, 17.01.2012 15:05
Grazie mille, perfettamente esaustiva! Grazie ancora Giada
Giada, 17.01.2012 15:22
:-)
Tamara, 17.01.2012 15:27