Come farli dormire tutta la notte
In un altro articolo avevo già parlato del sonno del neonato, ma ora sono qui per approfondire l'argomento.
Il discorso è un po' lungo e quello del sonno è un problema piuttosto diffuso e per niente facile. Dobbiamo considerare vari aspetti perchè è tutto collegato.
Per prima cosa la ROUTINE perchè il loro sistema nervoso è ancora immaturo e funziona meglio quando pappa, nanna e gioco si susseguono sempre allo stesso modo e più o meno alla stessa ora tutti i giorni. Insomma non amano certo le sorprese!! Inoltre aiuterà anche i genitori a capire meglio il bambino.
Per una routine ben strutturata si consiglia:
- NON metterli a dormire subito dopo mangiato perchè si potrebbe creare dipendenza al seno o al biberon e poi sarebbe difficile farli dormire senza.
- meglio INIZIARE subito perchè a tre mesi potrebbero già aver sviluppato quelli che vengono chiamati "problemi" del sonno o dell'alimentazione.
- CREARE un rituale della buonanotte. Una storia, una canzoncina appena sussurrata. Io ad Andrea gliel'ho proposto come una cosa "solo nostra" che possa così rafforzare il nostro legame.
- è IMPORTANTE che sia una routine FLESSIBILE e che il bimbo possa seguire facilmente e che quindi non debba adeguarsi lui ai ritmi dei genitori.
Spesso si sente dire "vuole mangiare ogni ora", "per addormentarsi vuole essere dondolato", "vuole stare sempre in braccio". Il bambino vuole quello che è abituato a ricevere. Quindi il problema è che i genitori spesso non si rendono conto che il comportamento del bambino dipende dalle loro scelte.
INDIPENDENZA e cioè dare la possibilità al bambino di imparare le cose indispensabili della vita: dormire, mangiare, giocare. Perchè dobbiamo tenere presente che sono come una "tabula rasa" e come tali hanno bisogno del nostro aiuto. I bimbi sono tutti diversi, ci sono alcuni che dormono tutta la notte prima di altri e alcuni hanno bisogno di regole più precise. Comunque TUTTI con un programma ben organizzato, una routine e un rituale della buona notte dormiranno tutta la notte.
ESSERE CALMI. I bambini assorbono le emozioni della madre e degli adulti, perciò se si è nervosi, ansiosi, lo sarà anche il bimbo e farà più fatica a dormire o piangerà. RILASSATEVI e fate tre respiri profondi. Io, quando addormento i miei bambini pratico training autogeno e lo fa anche Andrea, il più grande, quando, prima di dormire, si sente agitato. Naturalmente lo ha imparato imitandomi.
OSSERVARE IL BAMBINO. Quindi, riassumendo, se stabiliamo una routine noi sappiamo in linea di massima a che ora deve mangiare e dormire.
Fate attenzione a queste 3 fasi del sonno, alla fine delle quali (circa 20 min) il bambino cadrà in un bel sonno ristoratore:
- Quando inizia a sbadigliare mettetelo giù nel lettino. Ma fate attenzione a non passare oltre il terzo sbadiglio altrimenti piangerà.
- Per i successivi 3-4 min avrà lo sguardo fisso, come se fosse concentrato su un punto lontano.
- Inizia ad appisolarsi, gli occhi si chiudono ma appena si rende conto subito li riapre. Farà così da 3 a 5 volte prima di addormentarsi definitivamente.
Queste tre fasi valgono per tutti.
Io con i miei bimbi ho fatto così:
ANDREA non era semplice addormentarlo perchè si muoveva tantissimo, scalciava e agitava le braccia a tal punto che non riusciva a dormire. Così invece di metterlo giù alla fase 1 lo mettevo a letto all'inizio o alla fine della fase 2, quando ormai era quasi addormentato. Poi con un pò di pazienza e diventando lui più grandicello è bastato prepararlo per la notte e cantargli una canzoncina. Uscivo dalla stanza che lui era ancora sveglio dicendogli che tornavo dopo pochi minuti. In 15 minuti era addormentato sul suo lettino. Le prime volte le ho passate in camera con lui per vedere come si comportava, se si alzava lo rimettevo giù e lo rassicuravo, se piangeva lo prendevo, lo calmavo e poi lo rimettevo giù. E così via finchè non è diventato autonomo.
GIULIA invece è ancora piccola. Comunque con lei la parte difficile è stata all'inizio, il primo mese o forse meno. Non ne voleva sapere di essere messa sulla culla e non ne voleva sapere del ciuccio. Ovviamente, piccolina, passare dalla pancia ad una culla lontana da mamma... la differenza si sente. La tenevo in braccio, la coccolavo e la calmavo, la mettevo giù e tempo 2 minuti di orologio ed era che strillava fortissimo fino a mancargli il fiato. Quindi la riprendo, la calmo e la rimetto giù. Dopo la terza volta finalmente si addormentava. Bene. In questo modo io ho capito come si addormenta la mia piccola. Un modo per aiutarla era quello di farla sentire più al sicuro nella sua culla usando, come si faceva una volta, la fasciatura e mettendo ai lati della culla, vicino a lei, degli asciugamani arrotolati. Un pò come ricreare l'ambiente in cui si trovava fino a quel momento. Ora non è più necessario, si addormenta sa sola nella culla senza aiuti o quasi. Ho trovato un ciuccetto di suo gradimento e così ogni tanto ne fa uso.
Il fatto che Giulia dorma da sola è la mia salvezza perchè Andrea ha molto bisogno di essere seguito. E' entrato nella fase dell'indipendenza dove vuole fare tutto come vuole lui e quello che vuole lui. È veramente stressante!!
PER NON SCAMBIARE IL GIORNO PER LA NOTTE. Loro non conoscono la differenza tra giorno e notte. Quindi come aiutarli?
- Tanto per iniziare riempiamogli la pancia con dei pasti un pò più ravvicinati. Se sono ben sazi difficilmente si sveglieranno la notte.
- Se però si svegliano la notte per fame o perchè hanno il pannolino sporco, eviterei di farli giocare o stimolarli troppo magari accendendo luci troppo forti. Perdono il sonno e poi è difficile farli riaddormentare. Io li cambio al buio e non li lavo sotto l'acqua corrente.
- Quando fanno il riposino diurno invece li faccio dormire con la luce che entra dalle finestre e continuo con i miei lavori domestici.
Solo un'ultima cosa. Ci sono stati genitori che mi hanno detto: "si sveglia ogni ora per mangiare, sia di giorno che di notte". ATTENZIONE!!! Come minimo devono mangiare ogni 2 ore, meglio ancora ogni 3. Perchè dico questo?
- il processo digestivo necessita di almeno 2 ore.
- perchè, mangiando spesso, mangia poco alla volta e ciò significa che beve solo il latte dissetante (ovviamente parlo per i bambini allattati al seno), privo di proteine e grassi.
- se prende il ritmo di fare tanti spuntini, finisce che non farà mai un pasto completo e avrà sempre fame.
Credo di aver detto tutto l'essenziale, ma per domande o curiosità sono a disposizione.
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