Tutta la verità sul naso che cola

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È frequente vedere un bimbo con il naso che cola, durante i mesi invernali, ma quando sono di colore giallo o verde, sono pericolosi?

Sicuramente un bambino con il naso “moccioso” non è un bel vedere. Senza contare quando si ferma li e dondola finchè il bambino non tira fuori la lingua e se lo mangia. Secondo alcune mamme questo può far ammalare.

Generalmente i mesi peggiori sono quelli primaverili, soprattutto il mese di marzo sembra essere quello più proficuo per i “nasi mocciosi” a causa degli sbalzi della temperatura e dell’umidità.

La parola muco deriva dal latino: mucofagi, ed è una miscela di liquidi (acqua, proteine, zuccheri semplici), globuli bianchi, cellule morte, batteri e virus.
Il naso fa da filtro dell’aria, cattura la polvere, i batteri, i pollini, i virus, ecc. prima che raggiungano i polmoni.

Quando il muco si ferma vicino alla narice, si secca fermando l’inquinamento fuori dal naso.
Generalmente questo ha un colore giallo o verde ed è, probabilmente, quello pieno di batteri o infettato di virus.

Il corpo produce muco quando le mucose nasali sono irritate, ma per scoprire se è infetto o meno, dobbiamo guardarne il colore.

Quando ci ammaliamo e le cellule della mucosa nasale sono irritate, il corpo produce globuli bianchi, che danno il colore giallastro o verde, ma spesso all’inizio appare di colore chiaro o trasparente. La stessa cosa accade se abbiamo pus o infezioni in altre parti del corpo.

Alcuni medici ritengono che il sistema immunitario è rafforzato quando il bambino si lecca il moccio dal naso, nel senso che il sistema immunitario risponderà ai contaminanti e lo stomaco imparerà prima a neutralizzarli. Se questo è vero, non è del tutto negativo che i bambini si mangino il muco.

Al di là di ciò e dal colore, non mi sento certo di consigliare di mangiarsi il muco.

Una ricercatrice all’Università di Oslo, Marianne Løken, scrive: “il moccio che prendiamo e mangiamo dal nostro naso è sicuro“.

Con questo intende dire che il muco può essere dannoso se contiene particelle tossiche provenienti dall’aria, ma la possibilità che accada sono minime.

Non è comunque giusto scrivere che è innocuo. Un altro medico specialista in microbiologia, il dottor Degre, dice: “Certe volte porta infezioni“.

Capita che, dopo la pulizia del naso, si formino croste o grumi di muco e i bambini spesso hanno qualche difficoltà ad addormentarsi.

Quando accade questo, che il muco diventa più viscoso con croste e grumi, si consiglia di lavare il naso con acqua salata.

Si utilizza 1 cucchiaio di sale per un litro di acqua tiepida. Questa soluzione salina è ottima per rimuovere lo sporco e croste, invece lo spray nasale apre il naso chiuso. L’acqua salata è senza effetti collaterali. I medici preferirebbero però che lo spray nasale fosse utilizzato il meno possibile.

Parzialmente tratto dal sito klikk.no e tradotto da Tamara De Zotti

4 comments on “Tutta la verità sul naso che cola

  • antonietta

    Ciao,

    sapevo che la pipì può essere utile per disinfettare piccole screpolature della bocca, del naso o di altre parti del corpo, ma non avrei mai supposto che il muco potesse stimolare le difese immunitarie  contro le infezioni!! :-)

  • tamara

    In effetti è una novità anche per me, ma pare sia un argomento su cui ancora fanno ricerche.

  • andrea

    L’ Ottorino ci ha dato lavaggi di acqua salati ma in proporzioni differenti, 5 gr per mezzo litro di acqua, per avvicinarsi alla salinità del corpo umano che è pari al 9%; e il muco bianco cosa significa?

    ciao
    Andrea B.

    • tamara

      Ciao Andrea! Tutto bene? Come sta il bambino? I lavaggi con acqua salina vanno sempre bene. Io ho indicato una quantità differente perché qui i pediatri consigliano così. Non è di sicuro sbagliato il suggerimento del tuo medico.
      Il muco bianco normalmente non è portatore di virus o batteri; può accadere però che dopo qualche giorno cambi il suo colore in giallo o verde.

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