Impariamo ad ascoltare il nostro bambino

È importante stabilire una routine perchè ci permette di capire meglio il pianto del nostro bimbo, che è il suo unico modo per esprimersi. Infatti, il pianto di stanchezza può essere frainteso e preso per fame, ma se non sono passate ancora almeno 2 ore – 2 ore e mezza, non si tratta di fame ma di sonno.

Qui vi farò uno schema per capire le esigenze dei vostri piccolini.

Stanchezza

Il bambino è visivamente nervoso e se non interveniamo subito inizierà a piangere in questo modo: inizia con tre lamenti, poi un forte pianto, due respiri brevi e alla fine un pianto lungo e fortissimo. Di solito continua a piangere, ma se lo lasciate solo, si addormenterà.

Sbatte le palpebre e sbadiglia. Dovete metterlo a letto altrimenti inarca la schiena, scalcia, muove le braccia, afferra le orecchie o le guance e si graffia. Se continuate a tenerlo in braccio, si dimena e cerca di girarsi. Potrebbe continuare a piangere, diventando tutto rosso in faccia.

Attenzione a non scambiarlo quindi per fame o per coliche. Osserviamo che, se quando accade qualcuno l’ha intrattenuto con versetti o giochi e non è ancora il momento di mangiare, allora siamo sicuramente di fronte a stanchezza.

Eccesso di stimoli

Si collega al punto precedente. Se ha giocato troppo e gli adulti insistono nel farlo giocare, accade che il bambino sfocia in pianto lungo e forte, simile a quello per stanchezza; agita braccia e gambe, sposta la testa dalla luce, cerca di evitare il gioco o chi vuole farlo giocare.

Vuole un cambio di ambiente

Succede spesso di sentirli emettere suoni di fastidio, vederli ritrarsi dagli oggetti che hanno di fronte e giocare con le dita.

Potrebbe solo essere stanco di quel gioco, ma se, cambiando di posizione il bimbo, la situazione peggiora, potrebbe essere stanchezza. Quindi gli faremo fare un pisolino.

Dolore – aria nella pancia

Tutti i neonati inghiottono aria e non solamente quando mangiano.

Iniziano a piangere con un urlo improvviso; potrebbe anche trattenere il respiro tra un lamento e l’altro.
Lo vediamo irrigidirsi, portare le gambe al petto, nel viso un’espressione di dolore e la lingua si muove verso l’alto (come quella di una lucertolina).
Possiamo aiutarlo con un massaggio oppure tenendolo in posizioni che lo aiutino e sentire meno il dolore (vedi “Il tuo bimbo ha mal di pancia?”).

Fame

Sicuramente il metodo migliore per riconoscere la fame è vedere l’ora dell’ultimo pasto.

Inizia con un lamento simile a dei colpetti di tosse, poi un breve pianto e alla fine un pianto vero e proprio.
Lo vediamo succhiarsi le labbra, tira fuori la lingua e la arriccia ai lati; muove la testa di lato cercando il seno o il biberon e porta i pugnetti alla bocca.

Freddo

Può succedere quando gli fate il bagnetto o quando lo cambiate.

Piange forte e gli trema il labbro inferiore.
Potrebbe avere la pelle d’oca, tremare tutto, avere le estremità fredde e assumere un colore bluastro.

Caldo

Quando è caldo, sudato e rosso in viso con magari dei puntini rossi anche sul busto.
Si lamenta con un respiro affannoso, prima basso per 5 minuti; se lo lasciate solo inizierà un vero pianto.

Attenzione! è diverso dalla febbre.
Quando il pianto è simile a quello di dolore e la pelle non è umida ma secca, misurategli la temperatura. È probabile che abbia la febbre.

Vuole coccole

Quando i suoi versetti si trasformano in rumori simili al miagolio di un gattino (waa) e si guarda intorno cercandovi, vuole solo delle coccole.
Infatti se lo prendete in braccio smetterà subito.
Ma se lo capite subito, non sarà necessario prenderlo in braccio. Un colpetto sulla schiena e un pò di tenerezza, lo farà stare tranquillo e stimolerà la sua autonomia.

Ha mangiato troppo

Quando i bisogni del nostro bimbo vengono fraintesi e stanchezza ed eccesso di stimoli vengono scambiati per fame, succede che dopo aver mangiato sia agitato, pianga e rigurgiti spesso.

Disturbi intestinali

Anche i disturbi intestinali possono essere fraintesi ed essere scambiati per fame.

Mentre mangia piange o si lamenta e l’intestino si muove. Si contorce, spinge con i piedi e smette di mangiare. In genere le mamme pensano “ho fatto qualcosa che non va?”

Il bambino si dimena spesso mentre mangia

Nei neonati sotto i quattro mesi potrebbe solo essere il segnale che devono fare “cacca”. D’altronde non è possibile farlo mentre si mangia!

Cosa fare: staccatelo dal seno e stendetelo in grembo, lasciate che liberi l’intestino e poi ricominciate ad allattarlo.

Il bambino spesso si addormenta durante la poppata

Le cause possono essere: eccesso di ossitocina oppure sta facendo solo uno spuntino senza molta fame.

Per sapere se ha davvero fame importante è sapere l’ora dell’ultimo pasto: il processo digestivo necessita di almeno 2 ore (vedi Come farli dormire tutta la notte). Il modo migliore sarebbe quello di stabilire una routine.

Per svegliare il bambino che si assopisce durante i pasti, ci sono alcune tecniche:

  • con un movimento circolare del pollice grattare leggermente il palmo della manina
  • grattategli la schiena o le ascelle
  • fate camminare le vostre dite lungo la spina dorsale.

Se tutto ciò non funzionasse, lasciatelo dormire per mezz’oretta.

Il bambino si attacca e si stacca dal seno

Possibile cause:

  • Se capita di frequente porebbe essere impaziente per il flusso lento, quindi aiutatevi prima usando un tiralatte.
  • Se contrae anche le gambe, potrebbe avere aria nella pancia (vedi “Il tuo bimbo ha mal di pancia?”).
  • O semplicemente potrebbe non avere fame.

Il bambino sembra aver dimenticato come attaccarsi al seno

Capita a tutti i bambini, soprattutto ai maschi, qualche volta di perdere l’obiettivo. Per ricordarglielo, mettetegli in bocca per qualche secondo il mignolino e poi riattaccatelo al seno.

Oppure potrebbe essere molto affamato e, se sapete di avere un flusso lento, aiutatevi con un tiralatte prima di attaccarlo al seno.

Fonte:

  • “Il linguaggio segreto dei neonati” di Tracy Hogg

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4 comments on “Impariamo ad ascoltare il nostro bambino

  • Morena costantini

    Ottimo articolo

    • tamara

      Grazie :)

  • Liliana

    Ho un bambini di un mese meno 3 giorni.
    Di notte arriva al massimo a dormire 4 ore e mezza se va bene, altrimenti sono tre ore tra un pasto e l’altro anche la notte.
    Io seguo tutte le indicazioni, vale a dire cambio notturno con luci deboli, silenzio e calma, mentre di giorno luce e suoni normali.
    Non sono ancora riuscita a capire quanto ha bisogno di mangiare, perché alcuni pasti con biberon sono intorno ai 90 ml e altri solo 50-60.
    Di positivo abbiamo che di notte normalmente si addormenta abb in fretta, a parte questa notte che ci ha messo un po’ di piu’, dalle quAttro e mezza incluso ik pasto alle cinque e mezza.
    Inoltre a volte quando mangia si stacca e piange, ma poi magari ha solo un po’ di aria nella pancia.
    Vorrei chiederti come mai sembra che abbia spesso fame anche se io cerco di far passare almeno due ore e mezza quando posso anche tre, ma poi quando ha il latte a volte non mangia granché’.
    Di notte io lo cambio solo se sento che ha fatto tanta pipi, perché ho un’a
    Tra bimba di cinue anni e ho paria di svegliarla.
    Grazie per i consigli che potrai darmi.

  • ostetrica

    Ciao Liliana, ogni bambino è diverso e c’è chi mangia di più e chi di meno e lo stesso bambino può avere più o meno fame (come gli adulti del resto). Io ti consiglio di controllare la crescita del bambino. Se cresce regolare significa che ciò che mangia gli è sufficiente.

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